martedì 1 luglio 2014

NYC



Alta sui naufragi 
dai belvedere delle torri 
china e distante sugli elementi del disastro 
dalle cose che accadono al disopra delle parole 
celebrative del nulla 
lungo un facile vento 
di sazietà di impunità 

Sullo scandalo metallico 
di armi in uso e in disuso 
a guidare la colonna 
di dolore e di fumo 
che lascia le infinite battaglie al calar della sera 
la maggioranza sta la maggioranza sta 
recitando un rosario 
di ambizioni meschine 
di millenarie paure 
di inesauribili astuzie 

Coltivando tranquilla 
l'orribile varietà 
delle proprie superbie 
la maggioranza sta 
come una malattia 
come una sfortuna 
come un'anestesia 
come un'abitudine 
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria 

col suo marchio speciale di speciale disperazione 
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi 
per consegnare alla morte una goccia di splendore 
di umanità di verità 

per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio 
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli 
con improbabili nomi di cantanti di tango 
in un vasto programma di eternità 

ricorda Signore questi servi disobbedienti 
alle leggi del branco 
non dimenticare il loro volto 
che dopo tanto sbandare 
è appena giusto che la fortuna li aiuti 
come una svista 
come un'anomalia 
come una distrazione 
come un dovere 

domenica 2 febbraio 2014

La Gazzetta Paris



Primo menù alla Gazzetta



























3 gennaio 2014

Il primo passo di un nuovo viaggio...

...chissà dove mi porterà!!

domenica 3 novembre 2013

Ciao























a forza di essere vento

Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento

porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane

per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare
Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso

qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura

nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finché un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace

i figli cadevano dal calendario
Yugoslavia Polonia Ungheria
i soldati prendevano tutti
e tutti buttavano via

e poi Mirka a San Giorgio di maggio
tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere

ora alzatevi spose bambine
che è venuto il tempo di andare
con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare

e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio

lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio



FdA

domenica 22 settembre 2013

Settembrini 2013

Pier Giorgio


Roy

Oliver


Cristina

Alessandro

lunedì 12 agosto 2013

mercoledì 3 luglio 2013

Charles Bukowski




Io non odio le persone, mi sento solo meglio quando non mi stanno intorno

C. Bukowski

sabato 25 maggio 2013

Festa a Vico 2013


Chi lo conosce non crederà ai suoi occhi: per l’edizione 2013 di FestaVico (Vico Equense, 2-5 giugno), Luigi Nastri, ombroso e taciturno cuoco di Settembrini, passerà scampanianno pe’ Vico, comme a nu guappo pe’ se fa guardà... 

O be’, non proprio: non immaginatelo imbracciare putipù e triccabballacche... No, Luigi rimarrà nell’ombra come si conviene alla sua natura. Ci penserà un suo sorridente e ammiccante fumetto a presentare per lui in anteprima l’SPF: acronimo di Settembrini Pasto Felice, rivisitazione in chiave nostrana dell’happy meal anglosassone. Proprio a Vico, debutterà il primo prodotto della linea, Settembrini Pollo Fritto, ispirato al noto brand KFC.

Un menu pensato per l’asporto che abbina al pollo fritto una centrifuga di Sedano Prezzemolo e Finocchio. Immancabili le salse, bandite le posate, d’ordinanza l’ideale abbraccio finale. Un menu che con un occhio al benessere e l’altro alla convivialità, incarna l’idea stessa di Settembrini Pasto Felice.

Per chi ordina il menu completo, in omaggio la spilla “Tu vuò fa l’americano”. 

[Barbara Tuccillo]



domenica 28 aprile 2013

domenica 21 aprile 2013

il lavoro del cuoco

Lavoratoriiiii........

Mio nonno una volta mi disse che esistono due tipi di persone: quelle che svolgono un lavoro e quelle che se ne prendono il merito. 
Mi suggerì di far parte del primo gruppo, c'era meno competizione

[Indira Gandhi 1971-1984]

lunedì 8 aprile 2013

I Tenenbaum


Tenenbaum


New Yorkanni settanta: Royal Tenenbaum e la moglie Etheline hanno tre figli piccoli, Chas, Margot e Richie, dotati di un grandissimo talento. Il primo a 12 anni è già un genio della finanza, la seconda è una talentuosa drammaturga e il terzo un campioncino di tennis. Ma il tempo passa e le cose cambiano: a causa delle continue scappatelle di Royal, i genitori si separano, i tre ragazzi crescono e il loro talento svanisce. 

Chas, vedovo con due figli, Ari e Uzi, è ossessionato dai pericoli; Margot, sposata ad un noioso accademico, non scrive più e si perde in un malinconico declino; Richie sembra badare solo al suo falco addestrato. Ma un giorno, dopo molti anni di assenza, Royal si ripresenta alla famiglia per cercare di salvare quel che può essere ancora salvato.
[Wikipedia]


Gruppo Settembrini

domenica 7 aprile 2013

Bistronomia parigina

Bagliori di bistronomia parigina con Passerini e Nastri a Roma (scatti di gusto)

Me e Lui

La serata conclusiva della festa che ha animato per dieci giorni via Settembrini è stata pirotecnica. Nella modalità delle cene a quattro mani, Gigi Nastri ha incontrato quelle di Giovanni Passerini, l’italianissimo chef del parigino Rino, uno dei ristoranti che ha contribuito al movimento della bistronomie.


Pera pepe capra e pecora - Grande piatto di Giovanni


L’aria che si respira al ristorante Settembrini in effetti è romantica e sognatrice aiutata da clima mite, candele e Tevere lì vicino a ricordare la Senna. Che Settembrini abbia tutte le carte in regola per diventare esempio della bistronomia italiana, a bene vedere, è stato più volte detto: la cucina di Luigi Nastri sa ben giocare su quegli stilemi, il locale curato non ha inutili fronzoli ed anche il quartiere romano si presta alla perfezione. 

Gli ingredienti erano quanto mai eterogenei, tuttavia durante la cena la percezione è stata di una costante continuità. Quasi impossibile riconoscere le preparazioni dell’uno e dell’altro chef, dimostrazione che forse i tempi sono maturi per giocare con la bistronomie anche da queste parti


Scampi, fichi, latte fermentato e acetosella (Passerini): freschezze e acidità, parte sulla clorofilla acida dell’acetosella, vira sull’acidità rotonda del latte fermentato in cui spinge il fico infuso nell’olio, chiude lungo sullo iodio dello scampo che all’inizio pare un po’ sacrificato

Manzo, cenere, funghi e ricci di mare (Nastri): la cenere è di porro, il manzo è scottato solo da un lato preservando morso e piacevolezza della carne, il fungo porcino crudo gioca con i sentori di bosco già richiamato dalla cenere, il riccio esalta una preparazione molto equilibrata.

Raviolo di cavolfiore e polpo (Nastri): un bel piatto con consistenze millimetriche, il polpo cotto a bassa temperatura è croccante e sapido, la cicorietta recupera sull’amaro e ribilancia la farcia liquida del cavolfiore dolce e pulita.

Tortellini di pesce affumicato, acqua di pomodoro e foie gras (Passerini): il pesce è sgombro, pulito e dall’affumicatira gentile, il foie gras è pochè suadente e ferroso, la salicornia gioca sul verde e sulla consistenza, l’acidità dell’acqua di pomodoro conferisce equilibrio.

Anatra, carota piccante e liquirizia (Nastri): petto d’anatra e carota in varie forme, centrifugata, in crema e croccante dove trovare il piccante, la salsa di liquirizia dolce e amara fa girare un piatto che funziona.

Pera e pepe, capra e pecora (Passerini): facile dire “al contadino non far sapere…” In questo caso si deve dire, grande equilibrio tra carpaccio di pere e composta, gelato di capra grasso a giocare con la sapidità del pecorino grattugiato, l’aciditá dell’olio e la presenza importante del pepe.